Ho edificato l’eternità 06/03/04 Il vento scompone soffi fra rami secchi, Ondulanti come braccia in groviglio. Battesimo dell’ombra che diede vita alla notte, Si arrotola in sillabe impronunciabili della parola; Nel lamento obliquo delle canne fra le sponde, Sul ventre dell’acqua plagiata dai respiri dell’onda. Spegni il sole affamato e riaccendilo di fiamma; La bocca di drago soffia colori accesi. Il rifugio azzurro non e’ che una nostalgia arroccata; Nei nostri desideri volteggianti e liberi, Ho edificato l’eternità sopprimendo il tempo. Roberta Vasselli Venezia, 6 marzo 2004